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	<title>Tecnologie Mentali &#187; Tecnologie Mentali |  &#187; Psicologia del Lavoro</title>
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	<description>Psicologia, Ipnosi e Formazione</description>
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		<title>I 3 livelli della comunicazione</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 12:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vito Siracusa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[  &#160; &#160; Vi siete mai chiesti perché alcune persone, pur non avendo pronunciato discorsi particolarmente ricchi e curati, riescono a trasmettere forti emozioni, laddove grandi discorsi e belle parole falliscono? In questo articolo voglio parlarti dei 3 livelli della comunicazione presi in esame dalla PNL, pseusdo-scienza che si occupa di studiare (ripeto la PNL [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><a href="https://www.tecnologiementali.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/03/3-livelli-per-comunicare-ipnosi-psicologia-pnl-psicologo.png"><img class="  wp-image-878 aligncenter" src="https://www.tecnologiementali.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/03/3-livelli-per-comunicare-ipnosi-psicologia-pnl-psicologo.png" alt="3 livelli per comunicare - ipnosi psicologia pnl psicologo" width="594" height="354" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi siete mai chiesti perché alcune persone, pur non avendo pronunciato discorsi particolarmente ricchi e curati, riescono a trasmettere forti emozioni, laddove grandi discorsi e belle parole falliscono?</p>
<p>In questo articolo voglio parlarti dei <strong>3 livelli della comunicazione </strong>presi in esame dalla<strong> PNL</strong>, pseusdo-scienza che si occupa di studiare (ripeto la <strong>PNL</strong> non ha inventato niente, si limita a studiare e far funzionare al meglio dei modelli di comunicazione in modo efficace), ottimizzare per poi sfruttare al la comunicazione al fine di raggiungere un obiettivo.</p>
<p>Il modello elaborato dal <strong>Prof. Mehrabian</strong>, studioso statunitense, ci permette di rispondere con relativa facilità.</p>
<p>Egli infatti osservò che ogni comunicazione umana avviene su diversi livelli, che permettono di veicolare i messaggi dal mittente al destinatario: il livello<strong> verbale, </strong>il<strong> paraverbale </strong>e il<strong> non verbale</strong>.</p>
<p>Secondo tale ricerca era addirittura possibile, nel contesto di una semplice relazione tra persone che si conoscevano e che non dovevano veicolare “contenuti” nuovi, suddividere in forma percentuale il peso di ciascuna componente della comunicazione. Studiando queste interazioni egli ottenne solo un 7%, per la parte <strong>verbale</strong>, un 38% per quella <strong>paraverbale</strong> ed il rimanente 55% deputato alla componente <strong>non verbale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.tecnologiementali.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/03/comunicazione-non-verbale-grafico.jpg"><img class="  wp-image-879 aligncenter" src="https://www.tecnologiementali.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/03/comunicazione-non-verbale-grafico.jpg" alt="comunicazione-non-verbale-grafico" width="445" height="322" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma esaminiamo con attenzione le tre componenti.</p>
<p>L’elemento costitutivo più importante della comunicazione <strong>verbale</strong> è il linguaggio. Servendoci di questo mostriamo agli altri la nostra visione del mondo perché la nostra intenzione consiste nel condividere con gli altri esperienze comuni. <strong>Con il linguaggio produciamo e comunichiamo molteplici rappresentazioni del mondo </strong>dal momento che siamo dotati di un’enorme elasticità con cui ci confrontiamo con esso. Alcune volte può succedere che, nel momento in cui stiamo comunicando, i messaggi inviati non rappresentino esperienze ben determinate, per cui, gli individui, potrebbero non comprendere ciò che viene loro trasmesso.</p>
<p>Se vogliamo che un’esperienza venga ben compresa è necessario costruirla nel miglior modo possibile. Nel momento in cui decidiamo di comunicare, dobbiamo dare indicazioni sufficienti in modo che chi ci ascolta possa entrare positivamente in collegamento con noi. Inoltre il comunicatore deve avere la capacità di rivelare le informazioni più importanti che riguardano l&#8217;esperienza che intende trasferire al proprio interlocutore. L’insieme dei segnali che vengono emessi dai nostri organi di senso dà origine alla comunicazione <strong>paraverbale</strong>. Chi ci ascolta comincia a “scomporre” il <strong>paraverbale</strong> e di conseguenza cerca di attribuire un significato ben preciso alle parole.</p>
<p>Considerando che ciò di cui stiamo parlando costituisce un vero e proprio “codice”, tra le sue caratteristiche più importanti possiamo annoverare:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong> Il registro </strong>che va da un suono greve e profondo ad uno alto e vigoroso;</li>
<li><strong>Il volume </strong>in cui si calcola la proporzione di aria emessa dai polmoni;</li>
<li><strong>Il timbro </strong>che può comprendere una voce monotona o variata;</li>
<li><strong>La nasalizzazione</strong>, con la quale ci riferiamo alla quantità di aria che, una volta emessa, passa in maniera preponderante dal naso.</li>
<li><strong>La dizione</strong>, con la quale facciamo in modo di emettere dei suoni quanto più correttamente possibile;</li>
<li><strong>La cadenza</strong>, che consiste nella lentezza o nella velocità che usiamo per parlare;</li>
<li><strong>L&#8217;affettazione</strong>, con la quale attribuiamo un determinato valore, sia superficiale che profondo ad alcune parole;</li>
<li><strong>La modulazione</strong>, cioè il ritmo che usiamo nell’enunciare alcune parole od espressioni.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando parliamo invece di <strong>comunicazione non verbale</strong> ci riferiamo a tutte quelle informazioni che vengono emesse dal corpo. Ed allora come possiamo usarlo per esprimere nel miglior modo possibile le nostre intenzioni? Come alcuni di voi già sapranno alcuni segnali che il corpo rende manifesti possono essere manipolati anche se questo, a volte, avviene in maniera del tutto inconsapevole. <strong>L’individuo esprime la propria personalità servendosi del corpo</strong>, e questo succede perché, generalmente, il soggetto non si rende conto del rapporto che può intercorrere tra i messaggi emessi dal suo corpo e le conseguenti reazioni di coloro con i quali si confronta. Il significato assunto dai segnali <strong>non verbali</strong> varia a seconda delle caratteristiche fisiche come l&#8217;altezza, il colore della pelle, i capelli ecc..; dei ruoli e delle posizioni sociali; delle caratteristiche della personalità, come l&#8217;estroversione, l&#8217;introversione, l’aggressività; delle emozioni che proviamo quando comunichiamo.</p>
<p>I segnali di cui ci serviamo per attuare il processo comunicativo interessano la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto e il tatto.</p>
<p>Cosa accade ogni qualvolta decidiamo di comunicare qualcosa a qualcuno? Immaginate di avere tre linguaggi diversi ma utilizzabili in contemporanea: mentre le parole che scegliete trasferiscono idee e nozioni, il tono di voce e le modalità con cui emettete i suoni inviano altri messaggi, che potrebbero confermare o meno le parole stesse. Nondimeno accade con la <strong>gestualità corporea</strong>, di fondamentale importanza in qualsiasi tipo di comunicazione interpersonale. L’aspetto su cui è utile maggiormente riflettere è la constatazione che molto spesso i nostri ascoltatori, a meno che non siano esperti di comunicazione, tenderanno ad essere più attenti e quindi consapevoli della componente verbale, perdendo di conseguenza la capacità di osservare coscientemente tutto ciò che accade nello stesso istante negli altri livelli comunicativi. Ma ciò non significa che non avranno peso: al contrario, essi percepiranno molti altri segnali a livello inconscio, ritrovandosi così a dover gestire delle imprecisate sensazioni, delle intuizioni apparentemente giustificate da un sesto senso particolarmente attivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per comunicare con grande efficacia è allora necessario perseguire due obiettivi:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong>divenire più coscienti dell’intera dinamica della comunicazione</strong>, in modo da cogliere messaggi da parte degli interlocutori che spesso avvengono in pochi silenziosi secondi;</li>
<li><strong>ottenere la massima congruenza nella nostra comunicazione</strong>, stando cioè bene attenti che <strong>i tre livelli della comunicazione</strong> siano in armonia tra loro, rafforzandosi l’un l’altro.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>RIASSUMENDO <strong>i 3 livelli della comunicazione</strong></p>
<ul>
<li><strong>NON VERBALE</strong> &#8211; Movimenti del corpo (aspetto, espressioni, look, ecc..) 55%</li>
<li><strong>PARAVERBALE</strong> (Volume, tono, ritmo)  38%</li>
<li><strong>VERBALE</strong> (parole e significati)  7%</li>
</ul>
<p>L’<strong>efficacia di un messaggio</strong> dipende, quindi, solamente in minima parte dal significato letterale di ciò che viene detto. Il modo in cui questo messaggio viene percepito è influenzato principalmente dai fattori di comunicazione <strong>non verbale</strong> (soprattutto nei casi in cui non c’è “familiarità” con il nostro interlocutore).</p>
<p><strong>La Comunicazione Verbale</strong></p>
<p>La parte della comunicazione dedicata al <strong>linguaggio verbale</strong> è costituita, dal significato delle parole e del discorso. Per una buona comunicazione il linguaggio verbale deve essere efficiente ed efficace. <strong>Una comunicazione è efficiente quando il mittente del messaggio si fa accettare dal suo interlocutore e da quest’ultimo viene udito e capito</strong>.</p>
<p><strong>La Comunicazione Paraverbale</strong></p>
<p><strong>Il linguaggio paraverbale</strong> indica la modalità con cui usiamo la voce (tono, volume, timbro, cadenza, pause). Tale comunicazione permette di dare risalto ad un concetto rispetto che ad un altro e di essere “interessanti” verbalmente.</p>
<p>Per attirare attenzione nella<strong> comunicazione paraverbale</strong> è opportuno evitare una voce monotona che risulti piatta, un volume di voce troppo costante, l’eccessiva presenza di cadenze, le troppe pause che, invece, potrebbero essere utilizzate per rafforzare i concetti chiave nei momenti di riflessione.</p>
<p>Il linguaggio paraverbale deve essere inoltre <strong>controllato,</strong> in modo che <strong>non sia troppo condizionato dall’emozione</strong>. L’importante è <strong>essere convincenti</strong>, facendo percepire l’entusiasmo in ciò che si desidera comunicare. L’eccesso di enfasi in un discorso (fatti salvi i punti che si intendono evidenziare) può renderlo poco interessante per una parte dell’uditorio.</p>
<p><strong>La Comunicazione Non Verbale</strong></p>
<p><strong>Il linguaggio non verbale</strong> comprende:</p>
<ul>
<li>la prossemica, cioè il rapporto tra il nostro corpo e lo spazio circostante composto da oggetti o persone.</li>
<li>la postura</li>
<li>i segnali fisiologici come il colorito, la respirazione, i movimenti degli occhi, ecc…</li>
<li>la gestualità espressa soprattutto con mani e piedi</li>
</ul>
<p>La differenza tra chi sa <strong><span style="color: #000000;">comunicare in modo efficace</span></strong> e chi, invece, non riesce a trasmettere bene il messaggio nel modo desiderato sta proprio nella capacità di sintonizzare questi <span style="color: #000000;"><strong>3 livelli della comunicazione</strong></span>. Conoscere bene tutti i livelli, saperli gestire contemporaneamente e avere la consapevolezza della loro funzionalità è fondamentale per migliorare la propria comunicazione in modo più efficace.</p>
<p>Nei prossimi articoli parlerò delle micro espressioni e dei segnali di gradimento e rifiuto.</p>
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		<title>I tre errori più comuni da evitare nel CV</title>
		<link>https://www.tecnologiementali.it/i-tre-errori-piu-comuni-da-evitare-nel-cv/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 15:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vito Siracusa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[cv]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro errori]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scritto questo breve articolo per evidenziare dei piccoli errori, ma a volte fatali, che di solito facciamo nel redigere il nostro Curriculum. Abbiamo appena finito di scrivere il nostro Curriculum, benissimo, adesso rileggiamolo e vediamo se siamo caduti nei 3 errori più comuni che vedono il 90% dei nostri CV. 1° errore: cercare di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ho scritto questo breve articolo per evidenziare dei piccoli errori, ma a volte fatali, che di solito facciamo nel redigere il nostro Curriculum.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Abbiamo appena finito di scrivere il nostro Curriculum, benissimo, adesso rileggiamolo e vediamo se siamo caduti nei 3 errori più comuni che vedono il 90% dei nostri CV.</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">1° errore: cercare di &#8220;vendersi troppo&#8221;</span></em></strong><strong>.</strong>  L&#8217;immagine che scaturisce dalla scoperta, da parte del selezionatore, di un dato o di una notizia non vera, o anche solo gonfiata per l&#8217;occasione, è quanto di più negativo si possa immaginare. Le esagerazioni, oltre che segnalare una mancanza di senso di realtà (e anche di modestia), sono facilmente verificabili. Risulta fondamentale dunque essere corretti e sinceri nell&#8217;elencazione delle informazioni;</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">2° errore: le omissioni</span></em></strong>. Anche queste potrebbero essere dannose. Dimenticare o non descrivere in modo sufficientemente dettagliato le proprie esperienze può essere motivo di insuccesso o inefficacia. Il profilo che con questo strumento si disegna deve risultare il più strutturato, completo e definito possibile;</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">3° errore</span></em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> : la prolissità e la forma</span></em></strong>. Anche il modo di scrivere contribuisce a fornire un profilo del candidato. Un curriculum agile, strutturato, schematizzato in modo intelligente, fornisce all&#8217;interlocutore un&#8217;immagine professionale. Inutili giri di parole, magari noiosi e mal scritti, richiedono lunghi tempi di lettura e sono un innegabile segnale di mancanza di sintesi. Evitare quindi di scrivere tutto ciò che è superfluo, non soffermarsi mai su fatti personali e non dilungarsi su informazioni di scarsa importanza.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche:guida pratica su come scrivere un Curriculum Vitae efficace &#8211; <a href="https://www.jobbydoo.it/blog/curriculum-vitae" target="_blank" rel="noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.jobbydoo.it/blog/curriculum-vitae&amp;source=gmail&amp;ust=1510151453936000&amp;usg=AFQjCNE53sAegd1lMbEqoJQI5_wxjUUADA">https://www.jobbydoo.it/blog/c<wbr />urriculum-vitae</a> .</p>
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		</item>
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		<title>Lettera di presentazione &#8211; fai la differenza!</title>
		<link>https://www.tecnologiementali.it/lettera-di-presentazione/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 14:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vito Siracusa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[candidatura]]></category>
		<category><![CDATA[carriera]]></category>
		<category><![CDATA[Curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lettera presentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Accompagna il curriculum vitae quando viene spedito ed evidenzia il profilo professionale per il quale ci si propone. E&#8217; quindi specifica per ogni azienda. Se il curriculum viene inviato su iniziativa personale, cioè non in risposta ad un’inserzione, la lettera di presentazione dovrà: indicare come destinatario la direzione del personale; se possibile è preferibile specificare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Accompagna il curriculum vitae quando viene spedito ed evidenzia il profilo professionale per il quale ci si propone. E&#8217; quindi specifica per ogni azienda. Se il curriculum viene inviato su iniziativa personale, cioè non in risposta ad un’inserzione, la lettera di presentazione dovrà:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">indicare come destinatario la direzione del personale; se possibile è preferibile specificare “Ufficio di selezione del personale” (già molte aziende di medie dimensioni hanno un apposito ufficio di selezione, all’interno della divisione del personale). In questo modo la lettera arriverà subito alla giusta destinazione;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">avere come introduzione un riferimento all’attività svolta dall’azienda, evidenziando un certo interesse per la stessa;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">richiedere di essere tenuti in considerazione per una posizione specifica e non candidarsi per un “lavoro qualsiasi”;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">illustrare le caratteristiche personali. Un&#8217;attenta riflessione sul proprio obiettivo professionale può risultare utile, quando ci si propone al datore di lavoro, per mettere in evidenza le caratteristiche personali (tratti del carattere, desideri ed eventuali disponibilità in termini lavorativi per quanto riguarda ad es. uso del mezzo proprio, trasferte ecc.);</span></li>
<li><span style="color: #000000;">dimostrare una certa propensione verso un eventuale aggiornamento delle proprie conoscenze (disponibilità a frequentare corsi, ad intraprendere ulteriori specializzazioni, ecc.).</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Si è parlato poi delle referenze, come facenti parte di quei documenti che non vanno acclusi al curriculum: è utile quindi fare presente al datore di lavoro la disponibilità a fornirgliele in un momento successivo. Accanto a questo è importante, in conclusione di lettera, definire degli accordi precisi, come l’attesa di un contatto telefonico o di un appuntamento finalizzato al colloquio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In sintesi la lettera di presentazione deve contenere:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Dati: il nome e l’indirizzo di destinatario e mittente, la città e la data;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Oggetto: ad es. “domanda di assunzione”, “candidatura per l’area commerciale”;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Requisiti personali: breve cenno in modo da giustificare la candidatura;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Disponibilità: a formazione, a trasferte, ecc.;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Proposta: poche parole per indirizzare il rapporto verso un colloquio con il responsabile del personale;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Autorizzazione ad utilizzare i propri dati personali;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Saluti;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Firma.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Esempio di lettera di presentazione</span></strong></span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Roma, 17 Aprile 2015</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oggetto: Candidatura</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Spett.le DITTA SRL,</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">vorrei sottoporre alla Vostra cortese attenzione il mio forte interesse ad un eventuale collaborazione/assunzione nella Vostra Azienda. Ho esperienza nell&#8217; area del Marketing/Personale/Vendita/Comunicazione, nella quale ho maturato il mio percorso in un&#8217;azienda che si occupava di &#8220;COMUNICAZIONE/MARKETING/…&#8221;.  Ho una laurea specialistica in <strong>PERCORSO FORMATIVO</strong> ed un Master in <strong>TITOLO DEL MASTER</strong>, nonché vari corsi di comunicazione/marketing ecc… avanzati. Sono inoltre abilissimo/a nell&#8217;uso del computer e di molti applicativi e riesco ad imparare un programma da zero in poco tempo. Ho avuto esperienze lavorative per oltre TOT anni. Sono una persona seria, dinamica, proattiva con altissime capacità di problem solving. Mi piace lavorare in Team ed ho un alto livello di commitment. Sono la figura che state cercando. Sono disponibile fin da subito, sono disponibile inoltre a trasferimenti anche all’estero e ad eventuali corsi di formazione. Spero pertanto che vogliate considerare la mia candidatura. RingraziandoVi anticipatamente porgo distinti saluti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">NOME E COGNOME</span></p>
<p style="text-align: left;">LINK UTILI:</p>
<p><a href="https://www.jobbydoo.it/blog/lettera-presentazione">https://www.jobbydoo.it/blog/lettera-presentazione</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il curriculum vitae (CV)</title>
		<link>https://www.tecnologiementali.it/il-curriculum-vitae-cv/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 14:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vito Siracusa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Vitae]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi parliamo del CV, utile ed oggi purtroppo indispensabile. Strumento per chi vuole inserirsi nel mondo del lavoro o intende cambiare la propria occupazione, il curriculum vitae è un importante biglietto da visita: esso evidenzia quanto la persona ha fatto in termini di formazione ed esperienze lavorative. In pratica è il nostro ritratto professionale. Abbiamo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Oggi parliamo del CV, utile ed oggi purtroppo indispensabile. Strumento per chi vuole inserirsi nel mondo del lavoro o intende cambiare la propria occupazione, il curriculum vitae è un importante biglietto da visita: esso evidenzia quanto la persona ha fatto in termini di formazione ed esperienze lavorative. In pratica è il nostro ritratto professionale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Abbiamo diverse occasioni in cui si può redigere un curriculum:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">autocandidatura spontanea, rivolta ad un&#8217;azienda che ci interessa (molto efficace se accompagnata da una lettera di presentazione);</span></li>
<li><span style="color: #000000;">risposta ad un&#8217;inserzione comparsa sulla stampa;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">colloquio fissato telefonicamente con il datore di lavoro.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le nostre caratteristiche personali e professionali vengono così comunicate al nostro interlocutore tramite i contenuti, lo stile, la struttura, l&#8217;impostazione ed anche con le eventuali omissioni. Ogni cosa scritta rispecchia il vissuto di ognuno di noi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il consiglio che do sempre a tutti i miei clienti è di non sottovalutare mai questo strumento: anche in mezzo a decine di altre domande, il <strong>curriculum vitae</strong> deve farsi leggere, deve uscire dall&#8217;anonimato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">È chiaro che, essendo esso uno specchio del candidato,  quanto più il percorso professionale e formativo è articolato, tanto più completo, allettante e incisivo risulta il curriculum.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se ci troviamo alla prima esperienza di lavoro, o siamo poco qualificati, si presenta la necessità di dover valorizzare le poche informazioni disponibili, sintetizzandole magari in un’unica pagina ed usando un linguaggio molto immediato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vanno tuttavia seguite le indicazioni di massima qui suggerite, affinché tale semplicità corrisponda anche a chiarezza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cominciamo adesso a redigere il nostro curriculum tenendo in considerazione i seguenti aspetti:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>la completezza</strong>: cerchiamo di dare una struttura in modo tale da toccare tutti gli aspetti, senza dimenticare nulla. È importante indicare anche gli <strong>aspetti della personalità</strong> oltre che della professionalità;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong> la chiarezza</strong>: evitiamo assolutamente discorsi ingarbugliati. Le frasi, la struttura devono essere impostate in modo preciso, lineare e schematico. Dobbiamo far in modo che la lettura risulti semplice, immediata e di chiara comprensione. Non deve né stancare, né annoiare chi legge;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>ATTENZIONE AGLI ERRORI DI GRAMMATICA</strong>: gli errori di grammatica anche se causati da una svista del candidato sono causa di molti “cestinamenti” di CV in quanto la svista (si spera) viene vista dall’azienda come <strong>poca professionalità</strong>;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>la sintesi</strong>: qualità fondamentale per un buon curriculum. Pensiamo sempre alla reazione che potrebbe avere chi si trova fra le mani decine di domande da vagliare e analizzare in poco tempo. È consigliato non superare le 3 pagine di CV.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">Una candidatura ideale dovrebbe sempre includere due parti distinte: il <strong>curriculum </strong>vero e proprio e la <a href="http://www.tecnologiementali.it/lettera-di-presentazione/" target="_blank"><strong>lettera di presentazione</strong></a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Passiamo ora alla struttura del CV.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Struttura del Curriculum</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il CV è un documento che può essere usato più volte, per diverse aziende. Di norma contiene i seguenti elementi:</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Dati anagrafici</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">nome, cognome</span></li>
<li><span style="color: #000000;">data e luogo di nascita</span></li>
<li><span style="color: #000000;">indirizzo, numero telefonico, email, eventuale altro recapito</span></li>
<li><span style="color: #000000;">possesso della patente (tipo), ed eventuale disponibilità del mezzo</span></li>
<li><span style="color: #000000;">foto professionale (evitiamo foto fatte alle feste ecc&#8230;)</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Percorso formativo</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">diplomi</span></li>
<li><span style="color: #000000;">attestati</span></li>
<li><span style="color: #000000;">corsi di formazione</span></li>
<li><span style="color: #000000;">lingue straniere con relativo livello di conoscenza</span></li>
<li><span style="color: #000000;">conoscenze informatiche</span></li>
<li><span style="color: #000000;">altre abilità acquisite</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Esperienze lavorative</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">esperienze di lavoro con descrizione accurata delle mansioni svolte</span></li>
<li><span style="color: #000000;">stage aziendali</span></li>
<li><span style="color: #000000;">esperienze saltuarie, ma professionalizzanti</span></li>
<li><span style="color: #000000;">esperienze di lavoro all&#8217;estero</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Interessi e hobbies</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Secondo alcuni non sono voci necessarie, il consiglio che posso darvi è di inserirle, possono dare ulteriori informazioni sulle caratteristiche personali e sulle abilità possedute nonché fare la differenza in una selezione dove ci sono molti CV con percorsi di studio ed esperienze simili. Molti selezionatori infatti si baseranno proprio su questa parte per scegliere il candidato.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">Ed infine non dimentichiamoci di firmare il nostro CV.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Autorizzazione al trattamento dei dati personali </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ricordiamoci che senza l’autorizzazione ai dati personali il CV non è valido e può essere tranquillamente cestinato dall’azienda di turno.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al fine di facilitare la ricerca di lavoro non solo in Italia, ma in ambito comunitario, la Commissione Europea ha suggerito delle modalità omogenee di presentazione delle competenze e capacità professionali dei cittadini. Rispetto al CV di solito utilizzato in Italia, il Curriculum vitae europeo mette l&#8217;accento su capacità e competenze personali acquisite in qualunque contesto e sulle competenze trasversali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un nuovo strumento per la creazione del curriculum vitae e l&#8217;autovalutazione delle competenze linguistiche molto utile è l’Europass. A questo link possiamo trovare ulteriori informazioni e i modelli compilabili del nuovo curriculum vitae europeo <a style="color: #000000;" href="http://europass.cedefop.europa.eu/it/documents/curriculum-vitae">Europass</a><span style="text-decoration: underline;">.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Esempi curricula Europass :  <span style="text-decoration: underline;"><a style="color: #000000; text-decoration: underline;" href="https://europass.cedefop.europa.eu/it/documents/curriculum-vitae/examples">https://europass.cedefop.europa.eu/it/documents/curriculum-vitae/examples</a></span></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline; color: #000000;"> </span></p>
<p><a href="http://www.tecnologiementali.it/i-tre-errori-piu-comuni-da-evitare-nel-cv/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #000000;">Leggi : i tre errori più comuni da evitare nel CV</span></a></p>
<p><a href="http://www.tecnologiementali.it/lettera-di-presentazione/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #000000;">Leggi: lettera di presentazione, fai la differenza!</span></a></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Leggi anche</span>:guida pratica su come scrivere un Curriculum Vitae efficace -</span> <a href="https://www.jobbydoo.it/blog/curriculum-vitae" target="_blank" rel="noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.jobbydoo.it/blog/curriculum-vitae&amp;source=gmail&amp;ust=1510151453936000&amp;usg=AFQjCNE53sAegd1lMbEqoJQI5_wxjUUADA">https://www.jobbydoo.it/blog/c<wbr />urriculum-vitae</a> .</p>
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